Perle di Sardegna da Cantina Lilliu- Il BIATZU

Perle di Sardegna da Cantina Lilliu- Il BIATZU

Conoscere il territorio attraverso il Vino 🕔ottobre 9, 2017 0 commenti

Questa estate ho visitato la meravigliosa Sardegna cercando di scoprirla non nella sua veste modaiola e famosa ma esplorando la Costa Verde meno famosa e turistica. Il territorio aspro e selvaggio offre tantissimo come tantissimo offre la cucina e la gente Sarda.

Grande cuore e grande capacità di ottenere il meglio da un territorio che niente regala ma che anzi pretende molto lavoro e impegno oltre che passione per ottenere il meglio.

Tra le varie cantine che operano in regime di aridocultura, e che offrono vini superbi, mi ha colpito il Biatzu prodotto da Cantina Lilliu.

A farmelo conoscere due amici, Emanuela e Andrea,  Monzesi ma di origini Sarde e Toscane che durante un pranzo a base di prelibatezze autoctone ( maialetto sardo docet) hanno portato una bottiglia di questo vino spettacolare.

La cantina Lilliu opera in regime di 100% CHEMICAL-FREE e non fa uso di prodotti chimici: niente diserbanti, niente pesticidi e niente concimi artificiali. Le vigne vengono seguite e curate con strategie naturali che proteggono e rafforzano la pianta.  Come in naturopatia, Pietro Lilliu applica sulle foglie della vite una soluzione di alghe marine. Un prezioso regalo del mare che crea una patina protettiva capace di respingere i raggi solari più aggressivi, che brucerebbero la pianta, facendo filtrare solo l’energia positiva che rende più forte e sana la vite.

Ma torniamo al nostro vino. Il Biatzu è composto da un blend di Bovale Sardo, Cannonau, Cabernet Souvignon, Merlot e Syrah perfettamente armonizzati tra di loro e tutti coltivati rigorosamente dall’azienda stessa che non acquista mosti o grappoli altrove.

Il nome Biatzu in Sardo significa in salute , robusto e in effetti rispecchia il carattere di questo rosso color porpora intenso con riflessi violacei solido, con sentori di frutti rossi, speziato, avvolgente, molto persistente, morbido, corposo

Vinificazione mediante pressatura soffice e separata dei vari vitigni, fermentazione in acciaio .

Affinamento 12 mesi in acciaio temperatura costante.

Assemblaggio e affinamento per un altro anno in bottiglia

Si abbina ottimamente con formaggi stagionati, arrosti, castagne arrosto e frutta secca, da meditazione.

Temperatura di servizio: 18° C.

Informazioni sull'autore

Chi ha scritto questo articolo

Claudio Bologna

Amante della cultura del buon bere e del buon cibo che trova in Italia la sua massima espressione. Assaggiatore ONAV e amante delle piccole realtà enologiche che creano perle di gusto.

Visualizza altri articoli

Scrivi un Commento

Unisciti alla conversazione

Club del Vino
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: