Taste Hunter&Smart Wine + Chief Content Officer

Azienda Agricola Cianfagna
“Vino fatto con Amore”

Vincenzo Cianfagna …umile e grande vignaiolo!

La famiglia Cianfagna si dedica alla produzione agricola da più di sei generazioni; le origini si possono far risalire intorno al 1860. L’attività è stata tramandata dai padri ai figli con enormi sacrifici, mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. La cantina, invece, nasce nel 1999 quando Vincenzo Cianfagna subentra nella gestione aziendale al papà Pasquale. Fin dalla fondazione, l’Azienda si è posta come obiettivo la produzione di vini di qualità, che contribuiscano a valorizzare il territorio e i vitigni autoctoni della zona. L’Azienda Cianfagna ha sede ad Acquaviva Collecroce, uno dei tre borghi molisani scelti dai croati per insediarsi in Molise. Acquaviva è un borgo magico. Oltre ai Croati, vi dimorarono nel Medio Evo, i Cavalieri dell’Ordine di Malta. Numerose sono le testimonianze di questi passaggi: la stella ad otto punte, logo dell’Azienda, che ritroviamo su vari

Piccoli vignaioli ….crescono!

edifici del paese e il quadrato del Sator, una ricorrente iscrizione latina, in forma di quadrato magico, composta dalle cinque seguenti parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro giustapposizione, nell’ordine indicato, dà luogo a un palindromo, ovvero una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra o viceversa. Questo, è riprodotto sull’etichetta del Sator, per l’appunto, la Tintilia aziendale, la cui traduzione evoca , al contempo, la magia templare e la sacralità della terra e del lavoro del contadino, già tale al tempo dell’antica Roma. La tenuta si trova ad Acquaviva Collecroce, in provincia di Campobasso, in uno splendido territorio collinare a soli 30 chilometri dal mare. I terreni di matrice argillosa, il clima mediterraneo, ventilato, con buone escursioni termiche, costituiscono un habitat perfetto per la coltivazione della vite. In particolare della tintilia, antico vitigno autoctono a bacca rossa. Gli ettari vitati nel 1999 sono 4 di cui 3 di tintilia e 1 di aglianico. Vincenzo è fra i primi ad aver creduto nella Tintilia. Lui, anni or sono, la vinificava contro il volere del padre che la considerava poco avvezza a vini di alta qualità. Il suo Sator, vinificato e affinato in acciaio ha dimostrato il contrario. Coltivato a 500 mt s.l.m su terreni argillosi-calcarei, ha una struttura da vino nobile, approccio raffinato, con profumi sinuosi che si muovono lentamente e si esprimono distintamente senza fine: note di frutto come marasca fresca, mirtillo, mora matura e mirtillo nero, si fondono perfettamente con le note floreali e di spezia come chiodo di garofano e cannella. Ad arricchire un quadro sempre più straordinario di profumi è il cacao che avvolge tutto e, predispone al primo sorso dove ritroviamo tutto in perfetta armonia ed equilibrio con un corpo ricco di morbidezza e tanta sapidità. Finale piacevolissimo e ricco. L’impianto è scaturito da attenti studi e da un periodo di sperimentazione e ricerca sul vigneto con l’Università del Molise che a portato a scegliere il filare cordone speronato. La scelta della posizione dei vigneti è maturata al fine di creare un ideale pedoclima per la tintilia. È stata per questo selezionata una zona, dove il terreno è prevalentemente argilloso. Il clima presenta delle buone escursioni termiche non solo tra le stagioni ma anche tra giorno e notte. Una passeggiata poco attenta per i filari denota una cura incredibile per queste piante, tenute come fosse un giardino. Non c’è irrigazione e la produzione è tenuta molto bassa per ottenere la massima qualità dal vigneto. Pochissimi trattamenti di solo zolfo e rame, che sono pietre naturali, la proteggono da possibili attacchi di funghi e parassiti. Tutta quest’attenzione e cura meticolosa per il vigneto è frutto sia di una cultura e educazione familiare di rispetto e amore per la terra ma anche della preparazione di Vincenzo Cianfagna, specializzato in agronomia, che lo porta a occuparsi in prima persona dei vigneti. L’obiettivo è di portare in cantina un’uva sanissima per poterla vinificare con tecniche tradizionali senza alcuna sofisticazione. Il livello di solfiti presente nei vini Cianfagna è inferiore a quello consentito in agricoltura biologica.

TEMPLO – Malvasia del Molise DOC

Il “Templo” è un taglio dal sorso scattante, che offre una bella facilità di beva, alimentata da una’ottima spalla acida e da un sorso minerale. Le uve di malvasia e trebbiano, una volta giunte nei locali adibiti alla vinificazione della cantina Cianfagna, fermentano spontaneamente in acciaio, grazie alla presenza di lieviti indigeni. Segue un periodo di sosta sui lieviti, sempre in acciaio, di 4 mesi, in cui la malolattica si svolge naturalmente. Al momento dell’imbottigliamento, questo Molise Malvasia DOC non viene filtrato. Un’etichetta immediata e facilmente leggibile, perfetta per una beva semplice ma appagante al contempo.Si presenta con una veste color giallo paglierino, molto limpida e luminosa. Al naso si alternano note principalmente floreali e fruttate, tipiche del varietale. In bocca è di corpo leggero, dinamico e vivace, con un sorso fresco e sapido, contraddistinto da un finale con un retrogusto di erbe aromatiche.

Vitigni: Malvasia 85%, Trebbiano 15%   Un BIANCO che nasce a 550 metri s.l.m.

Vinificazione: Raccolta a mano in cassette, l’uva giunge subito in cantina dove viene diraspata e separate le bucce. Inizia in modo spontanea la fermentazione con solo lieviti indigeni. Sosta in solo acciaio per 4 mesi, malolattica spontanea, n. 6 travasi.
NON FILTRATO e messo in bottiglia.

Caratteristiche organolettiche:Colore: giallo paglierino limpido. Profumo: tipici sentori della Malvasia, floreale. Gusto: secco, morbido, gradevolmente fresco, con ottima sapidità e caratteristico retrogusto di erbe aromatiche.

Temperatura di servizio: 8/10 °C.

Abbinamenti:Perfetto con la cucina di mare, dagli antipasti ai piatti più importanti. Da provare anche con delle sfoglie ripiene di formaggi e funghi.Trova la propria vocazione gastronomica con la cucina di mare, dagli antipasti ai piatti più importanti.

MILITUM CHRISTI – Aglianico del Molise Riserva DOC

Nasce dalla passione di Vincenzo per l’Aglianico, ma in una versione del tutto originale. Arriva in bottiglia solo come riserva. E’ un vino per “amatori”, impegnativo già dal suo aspetto. La sua etichetta è raffinata e elegante… un sigillo color oro, di alluminio in rilievo e una targhetta dorata sempre in rilievo di alluminio che mette in evidenza il nome del vino: Militum Christi che in latino significa la milizia di Cristo; il sigillo ha origini templari e raffigura due uomini su un cavallo. Evidentemente, riguardando un esercito di cristiani, simboleggia la loro stessa natura. Tra le tante interpretazioni del Sigillo esso mostra due cavalieri armati in groppa ad uno stesso cavallo, a rappresentare lo spirito di fratellanza e di povertà che aveva contraddistinto l’Ordine. A livello più profondo simboleggia la duplicità insita nella natura dell’Ordine, monastico e guerriero. Questo sigillo è diventato un altro simbolo molto importante dell’azienda per la duplicità che è insita nel lavoro della terra, un sentimento profondo di “amore e sacrificio”.
Vitigni: 100% Aglianico
Terreno: argilloso, calcareo.
Posizione vigneto e microclima: 500 m s.l.m. – esposizione a sud, ottima ventilazione bassa umidità e buona escursione termica.
Sistema di allevamento: spalliera, cordone speronato.
Vinificazione: pigiadiraspatura delle uve e fermentazione tradizionale in rosso con macerazione delle bucce di 12 – 15 giorni a temperatura controllata e rimontaggi giornalieri. con fermentazione malolattica spontanea. Matura in cisterne di acciaio per 20-30 mesi, segue un passaggio in tonneaux di rovere francese per 6 mesi per poi riposare in bottiglia per altri 4-6 mesi.
Caratteristiche organolettiche:
Colore: rosso rubino intenso.
Profumo: bouquet profondo con aromi di frutta rossa matura, confettura, ciliegie sotto spirito, spezie e una delicata nota di vaniglia sul finale.
Gusto: secco, tannino presente ma elegante.
Temperatura di servizio: 16/18 °C.
Abbinamenti: secondi piatti di carne saporiti: carni rosse alla griglia, arrosto o stracotte.

ROSATOR – Tintilia del Molise Rosato DOC

E’ un Tintilia del Molise Rosato DOC che, sin dai primi sorsi, si presenta con una gradevole freschezza, che rende i gusti che si avvertono al palato dotati di ottima persistenza. Le uve di tintilia, dopo la raccolta, macerano per 24-36 ore a contatto con le bucce, così da donare al prodotto finale il caratteristico colore buccia di cipolla. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente in acciaio, grazie alla presenza di lieviti indigeni, e, al momento dell’imbottigliamento, non viene effettuata alcuna filtrazione. Al naso si avvertono note di ciliegie mature e fiori appassiti, impreziositi da tocchi più vegetali. In bocca ha un sorso rotondo e avvolgente, energico e dinamico grazie ad un sorso sapido e fresco. L’etichetta perfetta per iniziare l’estate come si deve!
Vitigni: Tintilia 100% Un ROSATO che nasce a 550 metri s.l.m.
Vinificazione: raccolta a mano in cassette, l’uva subito arriva in cantina dove viene diraspata, le bucce resta a contatto con il mosto solo poche ore, fino a separazione ottenendo il colore desiderato.
Dopo la fermentazione con i soli lieviti indigeni il vino sosta in SOLO ACCIAIO 4 mesi. Malolattica spontanea, n. 5 travasi. NON FILTTRATO e messa in bottiglia.
Caratteristiche organolettiche:
Colore: brillante, che richiama la tonalità della buccia di pompelmo rosa.
Profumo: note di ciliegie mature e fiori appassiti, impreziositi da tocchi più vegetali.
Gusto: sorso rotondo e fasciante, energico e dinamico grazie ad un sorso sapido e fresco.
Temperatura di servizio: 10/12 °C.
Abbinamenti: versatile a tavola, si accompagna egregiamente soprattutto con i menu di mare. Da urlo con un tagliere di scamorza affumicata, formaggi semi stagionati con marmellate e miele.

PIETRAFITTA – Tintilia del Molise DOC

Nasce dall’esigenza di accontentare una clientela specifica che ricerca un vino con toni più decisi dalle caratteristiche più accentuate. La bottiglia è prodotta dal pigiato delle uve tintilia, una tecnica che evidenzia le caratteristiche della tintilia maggiormente rispetto al vino SATOR, sia nella freschezza e alcolicità che nei tannini. Un vino che si esalta maggiormente con un più lungo affinamento e invecchiamento e che in gioventù si presenta grintoso e tipico. Il suo nome PIETRAFITTA deriva dalla contrada del paese dove sono situati i vigneti; la stessa si chiamava così perché si narra che solo con il tempo e il duro lavoro dell’uomo si è riusciti a lavorare e coltivare questi terreni troppo ricchi di pietre.
Vitigni: Tintilia 100%
Terreno: argilloso, calcareo.
Posizione vigneto e microclima: 500 m s.l.m. – esposizione a sud, ottima ventilazione bassa umidità e buona escursione termica.
Sistema di allevamento: spalliera, cordone speronato.
Vinificazione: pigiadiraspatura delle uve e fermentazione tradizionale in rosso con macerazione delle bucce di 12 – 15 giorni a temperatura controllata e rimontaggi giornalieri. Si preleva il vino dalle sole bucce con pigiatura soffice, quindi segue la fermentazione malolattica spontanea. Matura in acciaio per 30 – 36 mesi, segue affinamento in bottiglia per minimo 6 mesi.
Caratteristiche organolettiche:
Colore: rosso rubino intenso.
Profumo: intenso, sentori di frutta a bacca rossa e spezie.
Gusto: pieno, la nota alcolica è avvolgente e supportata dall’evidente componente tannica e da una bella acidità che lascia in bocca una piacevole sensazione di freschezza.
Temperatura di servizio: 16/18 °C.
Abbinamenti: secondi piatti di carne saporiti: carni rosse alla griglia, arrosto o stracotte.

SATOR – Tintilia del Molise DOC

E’ il fiore all’occhiello dell’azienda, prodotto dalle sole uve tintilia, con il solo mosto fiore. Il “quadrato magico” in etichetta è un’iscrizione in latino, incisa su una pietra di origine templare, ritrovata nel comune di Acquaviva Collecroce, punto di ristoro per i templari che attraversavano l’Italia per arrivare in Terrasanta, e in molte altre parti del mondo. Una formula misteriosa, 5 parole di 5 lettere che possono essere lette in entrambi i sensi e su ogni lato del quadrato. Questa una probabile traduzione: “Il seminatore (Sator) decide (Tenet) i suoi lavori quotidiani (Opera) ma il tribunale supremo (Arepo) decide (Tenet) il suo destino (Rotas)”.
Vitigni: Tintilia 100%
Sistema di allevamento: spalliera, cordone speronato.
Terreno: argilloso, calcareo.
Posizione vigneto e microclima: 500 m s.l.m. – esposizione a sud, ottima ventilazione bassa umidità e buona escursione termica.
Vinificazione: pigiadiraspatura delle uve e fermentazione tradizionale in rosso con macerazione delle bucce di 12 – 15 giorni a temperatura controllata e rimontaggi giornalieri. Si estrae solo il mosto fiore e da qui segue la fermentazione malolattica spontanea. Matura in cisterne di acciaio per 18 – 24 mesi, segue affinamento in bottiglia per minimo 3 mesi.
Caratteristiche organolettiche:
Colore: rosso rubino intenso.
Profumo: netti sentori di mora selvatica e amarena prevalgono sulla prugna e il sottobosco.
Gusto: caldo, la nota alcolica è piena e avvolgente, ma ben supportata della componente tannica.
Temperatura di servizio: 16/18 °C.
Abbinamenti: primi piatti saporiti a base di ragù di carne o con carni rosse alla griglia, arrosto o stracotte.

SATOR GRAN MAESTRO – Tintilia del Molise DOC

E’ un vino Rosso molisano che nasce come un’edizione limitata, realizzata dalla cantina Cianfagna solo nelle annate più importanti, in cui la qualità dei grappoli è tale da garantire uno standard qualitativo altissimo. Le uve di tintilia, dopo la raccolta tardiva a Novembre, vinificano in acciaio, dove rimangono a maturare per 30 mesi. L’affinamento prosegue poi per ulteriori 6 mesi in tonneaux di rovere francese, e il vino può quindi essere imbottigliato e commercializzato. Un Tintilia del Molise DOC dal sorso caldo e dal tannino importate, che riempie la beva lasciando più che soddisfatti.
Vitigni: Tintilia 100%
Terreno: argilloso, calcareo.
Posizione vigneto e microclima: 500 m s.l.m. – esposizione a sud, ottima ventilazione bassa umidità e buona escursione termica.
Sistema di allevamento: spalliera, cordone speronato.
Vinificazione: nasce dall’attenta selezione in vigna delle uve tintilia, pochi grappoli lasciati sulla pianta ad appassire nei 3 filari meglio esposti, per poi essere raccolte tardivamente a novembre. Pigiadiraspatura delle uve e fermentazione tradizionale in rosso con macerazione delle bucce di 12 – 15 giorni a temperatura controllata e rimontaggi giornalieri, segue la fermentazione malolattica. Ha un affinamento in acciaio di minimo 30 mesi per poi riposare in tonneaux francesi per altri 6 mesi prima di essere imbottigliato. Non si eseguono filtrazioni.
Caratteristiche organolettiche:
Colore: rosso intenso.
Profumo: complesso nei suoi sentori che si evolvono dalla frutta matura alla confettura, con leggere note speziate e tostate.
Gusto: pieno, avvolgente, caratteristico. La nota alcolica importante è ben supportata dai tannini.
Temperatura di servizio: 10/12 °C.
Abbinamenti: ottimo con i secondi importanti di carne rossa e selvaggina, si può sorseggiare anche come vino da meditazione. Perfetto con l’agnello alla cacciatora.

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