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Cari miei amici e avventurieri di VIPLANDIA...preparatevi ad una grande ed emozionante avventura….Il panorama è di quelli che lasciano a bocca aperta e se si alzano gli occhi al cielo si vedono le montagne. Siamo in Trentino, per la precisione nella Valle dei Laghi nell’area compresa fra il monte Bondone e il lago di Garda, ma che spazia anche in Valle di Cavedine fra i 350 ed i 600 metri Slm, a Stenico e nel Bleggio, fino ad arrivare ai 700 metri Slm. Anche se il vigneto più alto si trova a circa 800 metri sotto la Paganella.

Castello di Toblino

Nelle vicinanze dello splendido ed affascinante Lago di Toblino e dei suoi due castelli, immersa in un paesaggio da favola in mezzo alle campagne vitate del Piano Sarca, si trova la Cantina Toblino. La storia di questa Cantina del Trentino Alto Adige inizia nel 1960, quando un gruppo di appassionati viticoltori della Valle dei Laghi decide di unire le proprie forze per confrontarsi con una realtà sempre più competitiva. Da quel momento, il legame tra la cooperazione sociale, le persone ed il territorio rimane imprescindibile.

Cantina Toblino

Intorno agli anni Sessanta nella Valle dei Laghi la coltivazione di gran lunga più importante era la coltivazione dell’uva Schiava da tavola. Un commercio fiorente piombato improvvisamente in crisi con la produzione del Sud che ormai arrivava ovunque con i trasporti veloci. L’economia ricorda il direttore De Biasi si sosteneva ormai solo con mele, pere, prugne e pesche. In compenso con il miglior tenore di vita degli italiani stava mutando la produzione di vino, con la richiesta che si spostava dai bottiglioni e dalle damigiane a vini in bottiglia e richiedeva quindi una diversa organizzazione aziendale. In questo contesto economico, nel 1960 nacque Cantina Toblino”.

Lutterotti Presidente Toblino

Carlo De Biasi dopo un passato di ben 17 anni alla Zonin con grandi riconoscimenti professionali è attuale direttore generale della Toblino che dirige da oltre tre anni. Dopo una grande esperienza italiana ed internazionale alla Zonin ha deciso di mettere a frutto quanto appreso nella sua carriera a favore della Toblino. I vigneti sono diventati un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove la ricerca e l’innovazione viticola ed enologica portano quotidianamente al raggiungimento di nuovi standard qualitativi. La costante ricerca della precisione e della qualità sia nella conduzione dei vigneti che nel processo di vinificazione ed affinamento si ritrovano nei vini prodotti dalla Cantina Toblino.

Carlo de Biasi Direttore Toblino

I vini prodotti sono il frutto di un territorio vocato di oltre 880 ettari vitati e del lavoro dei 600 viticoltori che conferiscono le loro uve. Nel 2010 è iniziato il percorso della Cantina verso la produzione di vino biologico. Destinando una parte del vigneto alla coltivazione naturale: si tratta del più vasto appezzamento biologico della regione, e da solo rappresenta quasi il 10% della superficie Bio della provincia di Trento. Le varietà coltivate sono molte, da quelle a bacca rossa, coltivate fino a circa 250 metri slm, fino ad arrivare a quote di 600 metri ideali per le basi spumanti. Ma ci sono anche vigne a 800 metri, dove si allevano i vitigni bianchi che non temono il freddo.

Vigneti Coltivazione Biologica

Il clima è segnato dal vento infatti la mattina ci sono le correnti fredde che arrivano dalle montagne, poi c’è l’Ora del Garda che va dal lago verso nord. Ciò permette di attuare una viticoltura sostenibile che va nella direzione del biologico. La funzione dell’azienda agricola è duplice: da un lato prettamente produttiva dai cui vigneti nascono vini specifici e dall’altro didattica. L’azienda agricola diventa infatti il luogo dove fare sperimentazione, innovazione, un laboratorio per i soci viticoltori con lo scopo di diffondere conoscenze e formazione. La crescita professionale dei viticoltori è fondamentale grazie al supporto quotidiano degli agronomi Nicola Caveden e Giuliano Cattoni  sia come strumento per dare credibilità e concretezza al supporto che nel quotidiano per i soci.

Vigneti cantinaToblino

La collezione dei vini Toblino comprende una vasta selezione che varia dagli spumanti Trentodoc come l’Antares Brut Millesimato ai vini biologici Trentino Doc e tante altre proposte di vini bianchi e rossi come Pinot Grigio, Chardonnay, Müller Thurgau, Nosiola, Traminer Aromatico, Kerner, Sauvignon, Moscato Giallo e Manzoni, ed altrettanti vini rossi: Pinot Nero, Cabernet, Lagrein, Teroldego, Merlot, Rebo Elimarò oltre ad un rosato come la Schiava. Non poteva mancare un top il “VINO SANTO” tra i migliori d’Italia vino da meditazione ottenuto da grappoli nosiola appassiti.

Nosiola Appassimento

Il Vino Santo: Miglior vino dolce dell’anno 2020

Un vero patrimonio di questa valle. È ottenuto da uve nosiola nonostante negli anni passati quest’uva si è coltivata sempre meno preferendo le varietà ideali per i Metodo Classico di Trento. La cantina non ha mai smesso di scommettere sul vitigno autoctono trentino e da qualche anno i vignaioli riprendono a coltivare in valle la nosiola. Il Vino Santo è sempre stato fatto dalle famiglie della Valle. Un elisir corroborante, rappresentava il ricostituente della popolazione. Una tradizione che si è persa nel periodo tra le due guerre ma è stata ripresa nel 1965 dalla Cantina Toblino. Uve molto mature in vigna e appassimento in fruttaio fino alla primavera successiva.

Vin Santo

Gli acini si disidratano, evolvono, ma perdono l’80% per cento del loro peso. La dolcezza si concentra, parte la fermentazione, ma poi il vino rimane in affinamento per tanti anni, almeno 15. In tutto questo periodo attraversa la fase ossidativa, ma tutto è aiutato dall’acidità che tiene il vino vitale, dinamico e pronto per affrontare un lungo invecchiamento. Nel bicchiere offre tutte le sfaccettature del tempo che scorre, sia al naso sia al palato. Si può definire il vino della pazienza e dell’attesa. L’attesa dei viticoltori, l’attesa in cantina, l’attesa dei consumatori. Si imbottigliano dalle 5 alle 7mila bottiglie di Vino Santo. È poco più dell’uno per cento della produzione in bottiglia, ma quel che conta è proseguire la vera tradizione della Valle.

Vin Santo

Manualità, Vento, Pazienza: parole chiave per la Cantina Toblino

Manualità perché la viticoltura di montagna si connota per essere sviluppata in piccoli appezzamenti, spesso terrazzati o in pendenza dove l’opera dell’uomo si svolge solo ed esclusivamente a mano, dalla potatura, alla gestione a verde fino alla vendemmia. Vento perché – continua Carlo De Biasi – è l’elemento che caratterizza questa valle: il vento freddo che la mattina scende dalle Dolomiti di Brenta in direzione lago di Garda ed il vento che nella tarda mattinata sale dal lago verso Nord (l’Ora del Garda) che crea condizioni favorevoli per lo sviluppo e la diffusione della viticoltura biologica.

Vigneti Toblino

La Pazienza, che è la dote degli uomini di montagna che in vigna sanno aspettare i tempi della natura senza forzature e che in cantina sanno aspettare la maturazione dei vini senza rincorrere affannosamente i tempi dei mercati. La pazienza è il vero e fascinoso segreto del vino che meglio rappresenta la produzione di questa valle: il Vino Santo Trentino“. Ma anche la sostenibilità è una parola cara alla Cantina Toblino: essendo situata all’interno di una riserva naturale provinciale, da sempre punta all’armonia e al dialogo tra i soci viticoltori e i rispettivi vigneti, nel rispetto dell’equilibrio e delle leggi della natura

Cantina Toblino

Natura e Biologico

“Cantina Toblino si colloca all’interno di un contesto naturalistico di eccezione. Da un lato la riserva naturalistica biotopo del lago di Toblino e dall’altro la valle con altre riserve come le Marocche di Dro ed i laghi. In questo contesto nasce per volere della Cantina Toblino anche il Biodistretto della Valle dei Laghi, strumento per la diffusione dei concetti legati al rispetto ed alla tutela dell’ambiente, per produzioni agricole sostenibili, per creare e consolidare il rapporto fra agricoltura, territorio, turismo e residenti, un rapporto che spesso è fragile e difficile”. Oggi sono circa 200 gli ettari di vigneto in biologico, dei quali 40 sono gestiti direttamente dall’azienda agricola Toblino. Una torre di miscelazione ben integrata nel contesto rurale serve per la preparazione delle miscele di agrofarmaci bio consentiti da distribuire nei vigneti della azienda agricola Toblino.

Il vento che soffia quotidianamente in valle dà sicuramente una mano importante ai viticoltori creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo di botrite e peronospora. Nel rispetto del Disciplinare di produzione integrata della provincia autonoma di Trento si cerca di tenere come base la strategia di copertura rame e zolfo. Da sempre la Cantina Toblino supporta i viticoltori con una serie di comunicazioni differenziate per zone e per tipologia di difesa un lavoro capillare ed attento per effettuare trattamenti solo quando e se necessario. Accanto alla produzione diretta e alla trasformazione in vino delle uve conferite dai soci viticoltori, Cantina Toblino sostiene numerosi progetti viticoli all’avanguardia. E’ opportuno ricordare che Carlo De Biasi è vicepresidente di Lien de la Vigne, l’associazione fondata nel 1992 come organizzazione indipendente da interessi pubblici o privati, che negli anni e tuttora si impegna a investigare e supportare l’evoluzione tecnologica nel settore del vino.
Vigneti Toblino

vini e soprattutto persone e culture diverse. Io ed i miei collaboratori – spiega Carlo – crediamo profondamente che questo tipo di approccio sia la base per la crescita professionale per ognuno di noi, confrontarsi apertamente con visioni diverse prendendo il buono e l’esperienza altrui per svolgere al meglio il proprio lavoro. Cerchiamo di mantenere sempre vivo il confronto, di stare aggiornati sulle novità, di assaggiare nuovi vini, di incontrare nuove persone perché la curiosità e la voglia di conoscere vanno quotidianamente alimentate. La partecipazione della Cantina Toblino nell’associazione internazionale, di cui mi onoro di essere il vicepresidente, permette esattamente questo: poterci confrontare, apprendere, rimanere aggiornati per poter trasferire ai nostri soci nuove conoscenze in quel percorso formativo indispensabile per la nostra crescita.

Cantina Toblino

Inoltre la partecipazione a partenariati internazionali consente lo sviluppo di progetti innovativi. Per molti anni ho avuto l’opportunità e la fortuna di lavorare in regioni vitivinicole italiane ed internazionali diverse, potendo così incontrare territori, climi, vitigni, “. Essere soci viticoltori della Cantina Toblino vuol dire innanzitutto condividere e fare proprio un percorso di qualità, impegno in vigneto, professionalità e formazione. Vuol dire essere viticoltori attivi e propositivi, vuol dire avere passione, credere ed impegnarsi per valorizzare la Valle dei Laghi, essere rispettosi dichiara De Biasi e salvaguardare il territorio, voler produrre vini identitari che raccontino della Valle dei Laghi“.

Castel Toblino

La regina del Trentino: Nosiola

Per una parte i vigneti della Valle dei Laghi sono allevati a spalliera Guyot ma soprattutto per alcune varietà autoctone (Nosiola e Schiava) rimane la pergola trentina. Le varietà maggiormente coltivate sono lo Chardonnay, il Müller Thurgau, il Pinot grigio, il Sauvignon e naturalmente la Nosiola unico vero vitigno bianco autoctono trentino, un vitigno da valorizzare, vera identità trentina. “L’epoca di germogliamento  spiega De Biasi è precoce. Media l’epoca della fioritura e dell’invaiatura, la maturazione è medio-tardiva (fine settembre).

Nosiola

Il portamento della vegetazione è eretto, di media vigoria”. In Trentino la zona destinata alla sua produzione, in gran parte legata a piccoli appezzamenti, è la Valle dei Laghi, che è “il cuore dell’area di coltivazione”. “L’ambiente migliore di coltivazione è quello collinare, asciutto, soleggiato e ventilato. La zona coltivata occupa una fascia collinare che va da 300 a 500 metri Slm e la forma di allevamento prevalente è la pergola trentina semplice in ambienti luminosi e ventilati. I terreni migliori sono quelli sciolti su matrice di marna grigia con un buon scheletro”. Dalla Nosiola si ottengono due vini, uno completamente differente dall’altro.

Hosteria

Un Nosiola spensierato, bianco grazioso, amarognolo, gioviale e – dalla medesima varietà d’uve, opportunamente cernite, oculatamente accudite e vinificate – il Vino Santo, il ‘Passito dei passiti‘, il vino della meditazione. Nessun altro vino al mondo viene prodotto con uve lasciate in appassimento naturale così a lungo. Dal mese di ottobre le uve rimangono in appassimento sulle arele per poi essere pigiate nel corso della settimana di Pasqua dando il via alla vinificazione del Vino Santo Trentino Doc. Bisognerà però attendere almeno una decina di anni prima che il mosto abbia compiuto tutte le sue naturali, lentissime, trasformazioni. Una vera produzione di nicchia, “un vino decisamente raro, unico, che quest’anno è stato definito il vino dolce dell’anno dalla prestigiosa Guida dei vini del Gambero Rosso”.

 

«Antares» Brut Millesimato – Trento Doc

Chardonnay vitigno originario della Borgogna che ha trovato il terreno e le condizioni climatiche ideali in Trentino.Vigneti situati sulle colline meglio esposte della Valle dei Laghi, con un clima arieggiato ed una perfetta escursione termica tra il giorno e la notte. Vinificazione & Affinamento dopo la tipica vinificazione in bianco, si procede con il tirage in bottiglia nella primavera immediatamente successiva alla vendemmia. Successivamente, si avvia la seconda fermentazione seguita poi da un lungo periodo di maturazione nel corso del quale il vino è in contatto con i lieviti per un periodo di almeno 36 mesi. Lungo tutto questo tempo si effettua il remuage sur pupitres concludendo il processo con il dosage poco prima della tappatura finale.

Caratteristiche Organolettiche un intenso colore giallo paglierino con sfumature verdoline, un perlage molto fine e persistente, tipico dei migliori millesimé (da uve provenienti da vendemmia d’annata indicata). Al naso, è piacevolmente fruttato con note di crosta di pane, pasticceria secca e minerali. Antares Trento DOC Millesimato ha un’ottima struttura, ma allo stesso tempo è fresco con un’ottima persistenza.

Vinificazione & Affinamento dopo la tipica vinificazione si procede con il tirage in bottiglia nella primavera immediatamente successiva alla vendemmia. Successivamente, svolge la seconda fermentazione seguita poi da un lungo periodo di maturazione a contatto con i lieviti per un periodo di oltre 36 mesi, concludendo il processo con il dosage, poco prima della tappatura finale

Degustazione e abbinamenti da servire in ampi calici da bollicine ad una temperatura di 6-8°C. Antares Trento DOC Millesimato è un eccellente aperitivo, ma è perfetto anche a tutto pasto, in particolare antipasti, formaggi freschi e salumi, ma anche zuppe e piatti principali a base di carni bianche. Preferibilmente da consumarsi entro pochi anni dal dégorgement.

 

«Antares Rosè» Brut Millesimato Doc

Vitigno Pinot Nero originario della Borgogna che ha trovato il terreno e le condizioni climatiche ideali in Trentino, base dei migliori Trento DOC.Vigneti situati sulle colline meglio esposte della Valle dei Laghi, con un clima arieggiato ed una perfetta escursione termica tra il giorno e la notte, ad un’altitudine tra i 400 ed i 600 metri sul livello del mare.

Vinificazione & Affinamento dopo la tipica vinificazione in rosé, si procede con il tirage in bottiglia nella primavera immediatamente successiva alla vendemmia. Successivamente, svolge la seconda fermentazione seguita poi da un lungo periodo di maturazione a contatto con i lieviti per un periodo di oltre 36 mesi, concludendo il processo con il dosage, poco prima della tappatura finale.

Caratteristiche Organolettiche un profondo colore rosa antico, un perlage molto fine e persistente, tipico dei migliori millesimé (da uve provenienti da vendemmia d’annata indicata). Al naso, è piacevolmente fruttato con ricordi di piccoli frutti maturi, un bouquet floreale con note di rosa canina. Antares Rosé Trento DOC Millesimato ha un’ottima struttura, ma allo stesso tempo è fresco, lievemente acidulo e sapido con un’ottima persistenza in bocca.

Degustazione e abbinamenti da servire in ampi calici da bollicine ad una temperatura di 6-8°C. Antares Rosé Trento DOC Millesimato è un eccellente aperitivo, ma è perfetto anche a tutto pasto, in particolare antipasti, formaggi freschi e salumi, ma anche zuppe e piatti principali a base di carni bianche. Preferibilmente da consumarsi entro pochi anni dal dégorgement.

 

«L’Ora» Nosiola Selezione – Vigneti delle Dolomiti IGT

Vitigno Nosiola, vitigno autoctono del Trentino.

Vigneti prodotto esclusivamente dai vigneti meglio esposti nei dintorni di Cantina Toblino, una terra perfetta per la sovra-maturazione in pianta di queste preziose uve.

Vinificazione & Affinamento dopo la sovra-maturazione dell’uva in vigna e un breve periodo di appassimento in ambiente arieggiato, si svolge la macerazione a freddo a contatto con le bucce e la pressatura soffice. Successivamente, fermenta ed affina in tonneaux d’acacia per oltre 12 mesi. Segue un periodo di affinamento in acciao di oltre 24 mesi ed una evoluzione in bottiglia per alcuni mesi.

Caratteristiche Organolettiche un profondo colore giallo paglierino con sfumature dorate. Al naso, un profumo intenso, complesso con leggere note fruttate che si fondono a sensazioni piacevolmente speziate e balsamiche. Al palato, “L’Ora” presenta una struttura intensa, molto ampio e rotondo, dotato di ottima persistenza.

Degustazione e abbinamenti per apprezzare al meglio la complessità e l’eleganza dell’“L’Ora”, è preferibilmente da servire in ampi calici ad una temperatura di 10-12°C. Da abbinare a primi piatti importanti, carni bianche e pesce. Eccellente con piatti a base di funghi e tartufo.

 

Goldtraminer – Vigneti delle Dolomiti IGT

Vitigno Goldtraminer (incrocio Rigotti 84-11), è una varietà ottenuta nel 1947 dal noto ricercatore Rebo Rigotti attraverso l’incrocio di Gewürztraminer e Trebbiano Toscano. Recentemente riportato alla luce da Cantina Toblino grazie ad una collaborativa sperimentazione con la Fondazione Edmund Mach (Istituto di San Michele all’Adige).

Vigneti dai vigneti dell’Azienda Agr Toblino – Bio Ceritificata collocati nel piano del fiume Sarca e coltivati a guyot.

Vinificazione & Affinamento dopo la pigia-diraspatura, le uve vengono pressate e vinificate in riduzione, ovvero in assenza di ossigeno per preservarne le caratteristiche aromatiche. Segue un prolungato affinamento in acciaio ed alcuni mesi in bottiglia.

Caratteristiche Organolettiche di colore giallo dorato. Al naso, è aromatico, intenso e fragrante con ricordi di frutta sovra-matura e floreali. Al palato, il Goldtraminer è piacevolmente dolce, rotondo, fresco e con una lunga persistenza aromatica.

Degustazione e abbinamenti da servire in calici tulipano ad una temperatura di 8-10°C. Un vino dolce adatto ad accompagnare qualsiasi tipo di dessert da quelli più tradizionali ai più creativi. Per contrasto, si abbina perfettamente a formaggi muffati e a saporiti formaggi stagionati serviti insieme a mostarde e miele.

 

Kerner – Trentino Doc

Kerner vitigno a bacca bianca ottenuto dall’incrocio di Trollinger (Schiava) e Riesling Renano.

Vigneti l’uva di montagna per definizione, il Kerner è prodotto nell’area del Bleggio, dove i vigneti possono raggiungere altitudini di 750 metri sul livello del mare e le uve possono esprimere al meglio il carattere di questa varietà, dando al vino grande finezza, complessità ed una struttura unica.

Vinificazione & Affinamento dopo la pigia-diraspatura si svolge la tradizionale vinificazione in bianco con macerazione a freddo a contatto con le bucce, seguita da fermentazione a temperatura controllata. Segue un prolungato affinamento in acciaio.

Caratteristiche Organolettiche brillante colore giallo paglierino. Al naso, il Kerner offre un ampio e seducente bouquet con note di frutta fresca e sfumature che ricordano le erbe aromatiche. Al palato, questo vino esprime una buona potenza e densità, è sottile, con una buona persistenza aromatica e minerale.

Degustazione e abbinamenti da servire preferibilmente a 8-10°C in ampi calici. Perfetto come aperitivo ed estremamente versatile in abbinamento al cibo soprattutto grazie alla sua struttura che lo rende ideale per accompagnare saporiti piatti di pesce, carni bianche, salumi e formaggi stagionati

 

Sauvignon Blanc – Trentino DOC Bio

Vitigno Sauvignon Blanc, classico vitigno a bacca bianca originario della regione di Bordeaux.

Vigneti proveniente da vigneti biologici che beneficiano di un clima ventilato, buona esposizione ed una perfetta escursione termica durante la vendemmia per poter esprimere al meglio le caratteristiche uniche di questa varietà.

Vinificazione & Affinamento dopo la pigia-diraspatura, si svolge una macerazione a freddo per agevolare l’estrazione degli aromi e fermentazione a temperatura controllata. Segue un breve affinamento di alcuni mesi in acciaio.

Caratteristiche Organolettiche colore giallo paglierino intenso con lievi sfumature verdoline. Al naso, è potente con note aromatiche che ricordano il sambuco, i fiori di sambuco, la foglia di fico e i peperoni dolci. Al palato, il Sauvignon Blanc è secco, piacevolmente fresco e profondo.

Degustazione e abbinamenti da servire in calici di media ampiezza ad 8-10°C. Il Sauvignon Blanc è un classico vino da aperitivo, ma da il meglio di sé quando servito in abbinamento a piatti di pesce, uova ed asparagi.

 

eLimarò» Rosso – Vigneti delle Dolomiti IGT

Vitigno Rebo e altri incroci Rigotti, da considerare vitigni autoctoni del Trentino.

Vigneti selezione delle migliori uve prodotte nei vigneti adiacenti Cantina Toblino nel Piano Sarca, condotti in regime di agricoltura biologica in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach (Istituto Agrario di San Michele all’Adige). Il microclima favorevole alla coltivazione della vite si fonde a terreni sciolti di origine alluvionale, formati grazie ai riporti del fiume Sarca provenienti dalle Dolomiti del Brenta e passati attraverso la caratteristica gola del Limarò nel corso del tempo.

Vinificazione & Affinamento le uve sono sovra-maturate in pianta grazie ad un microclima particolarmente secco e ventoso creato dall’interazione tra L’Ora del Garda, che soffia nel pomeriggio da sud-ovest, e le fredde correnti che discendono attraverso la gola del Limarò da nord, che garantiscono un’accentuata escursione termica. Dopo la pigia-diraspatura, le uve vengono vinificate in tini tronco conici con una lunga macerazione a contatto con le bucce. L’affinamento, che dura almeno 36 mesi, avviene solamente in botti grandi di rovere. Dopo una breve evoluzione in bottiglia di alcuni mesi, eLimarò è pronto per essere commercializzato.

Caratteristiche Organolettiche profondo colore rosso rubino. Al naso, eLimarò esprime un aroma intenso e complesso, con note di frutta rossa matura sotto spirito e sfumature speziate. Al palato, mostra una struttura importante, ampio, caldo e rotondo, con un finale caratterizzato da buona freschezza che lo rende piacevole ed equilibrato.

Degustazione e abbinamenti per massimizzare l’eleganza e la struttura di questo vino, da degustare in ampi calici ad una temperatura di 16-18°C in combinazione con carni rosse e formaggi stagionati. Eccellente con elaborate ricette a base di carne come i brasati, gli stufati e stracotti di carne e selvaggina.

 

Vino Santo – Trentino DOC

Vitigno la Nosiola è l’unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, usato per produrre vini bianchi secchi ed il ricercato “Passito dei Passiti”, ovvero il Vino Santo Trentino DOC.

Vigneti dai più vocati vigneti nella Valle dei Laghi, dove un microclima molto favorevole in1contra i terreni meglio esposti, asciutti e ricchi di ghiaie. Solo un decimo dei vigneti a Nosiola è adatto alla produzione delle uve utilizzate per produrre il Vino Santo Trentino DOC.

Appassimento Naturale i grappoli lievemente appassiti in pianta grazie ad una vendemmia semi-tardiva vengono dolcemente adagiati su graticci chiamati arèle, che consentono un lento appassimento naturale che dura tradizionalmente fino alla Settimana Santa, grazie ad una ventilazione costante garantita dal “Peler” proveniente dalle Dolomiti del Brenta e dall’“Ora del Garda”, una brezza che dal Lago di Garda soffia leggera attraverso la Valle dei Laghi. Il tocco finale è dato dalla presenza della Botrytis Cinerea (muffa nobile) che si sviluppa all’interno dei grappoli esaltandone il processo di appassimento ed aumentando la concentrazione degli zuccheri, dando all’uva un sapore inconfondibile.

Vinificazione & Affinamento la pressatura avviene tradizionalmente nella Settimana Santa, dopo il più lungo appassimento naturale al mondo (6-7 mesi), ottenendo così il prezioso mosto del Vino Santo, poco più di 15 litri da 100 kg di uve selezionate. Successivamente, si avvia la fermentazione in barrique di rovere che si protrae per oltre 2 anni riducendo man mano l’alta concentrazione zuccherina. Il Vino Santo continua poi il suo lungo processo di affinamento in barrique di rovere francese dove riposa per oltre 10 anni, terminando la sua maturazione con oltre 1 anno in bottiglia.

Caratteristiche Organolettiche un brillante colore ambrato. Al naso, il Vino Santo offre un profumato bouquet straordinariamente complesso ed elegante, con ricordi di pesca ed albicocca sovra-matura, confetture e miele. Al palato, è piacevolmente dolce e rotondo, una grande persistenza ed un’importante acidità che si equilibra perfettamente con il residuo zuccherino per dar vita ad un connubio armonico e mai stucchevole.

Degustazione e abbinamenti da servire preferibilmente ad una temperatura di 8-10°C in piccoli calici tulipano. Il Vino Santo è un vino da meditazione, da gustare lentamente per cogliere a pieno ogni sua sfumatura. Per contrasto, è in grado di esaltare il nobile gusto di alcuni formaggi muffati come il Gorgonzola, lo Stilton, il Bleu d’Auvergne, il Roquefort o il Cavras, in cui le muffe dei prodotti caseari si armonizzano delicatamente al vino creato dalla muffa nobile. Da provare con il Foie Gras. Si accosta perfettamente alla pasticceria secca tradizionale trentina, ad esempio con la torta di fregolotti, lo strudel e i biscotti. Il Vino Santo può affinare in bottiglia per molti decenni, diventando uno dei vini più durevoli, capace di offrire grandi soddisfazioni e piacevolezza anche dopo 50 anni dalla vendemmia.

Cantina Toblino
Via Lónga, 1 – Fr. Sarche
38076 Mandruzzo (Tn)
Tel: 0461 564168 
E-mail: info@toblino.it

WWW.TOBLINO.IT

Taste Hunter GC…     Cari amici di VIPLANDIA…..La cantina Toblino nasce da una ex mensa Vescovile. Situata a 15 km ad ovest di Trento, vicino all’omonimo lago di Toblino, rappresenta per puristi ed appassionati un perfetto crocevia per degustare gli autoctoni Trentini, quali Moscato Giallo BIO, Gewurtraminer BIO Trentino tra i bianchi per proseguire al Pinot Nero ed al Teroldego tra i rossi.La cornice paesaggistica è strepitosa, ne fa da ulteriore suggello il Castel Toblino, uno tra i pochi e rari esempi di costruzione a ridosso del lago, posto nella valle tra Padergnone e Sarche, dove tra un calice e l’altro la visita completa la poesia e l’incanto di questi luoghi…Spendere altre parole serve a poco ma serve sicuramente bere queste meraviglie prodotte dalla Toblino perchè racchiudono tutto il sapore e gli odori di un territorio Speciale ed unico al Mondo e godere con una visita di una hosteria ricca di prodotti del luogo accompagnati da vini di grande carattere!….e che dire del territorio…..A presto per una nuova avventura di VIPLANDIA…Cin…cin! 

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