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           ETNA: I VINI DEL VULCANO                                                           

La Forza del Passato ed il Fascino del Futuro

Marco Nicolosi Asmundo

Cari amici di VIPLANDIA...L’Azienda Barone di Villagrande, sita alle pendici dell’Etna, appartiene alla famiglia Nicolosi Asmundo da tempi remoti. Con un decreto dell’Imperatore Carlo VI, vennero conferiti alla famiglia, nel 1727, diritti, privilegi e il titolo di Barone di Villagrande anche a sottolineare l’amore, la dedizione e le capacità nella produzione di vini di rinomanza. I vigneti sono ubicati a 650 m.s.l.m, parzialmente all’interno del parco dell’Etna e nelle zone DOC Etna ed Etna Bianco Superiore.

L’Azienda

I terreni, di natura vulcanica, si estendono in un ampio anfiteatro, digradante verso sud, tra le bianche nevi e il mare. Il caratteristico clima di montagna, la particolare esposizione dei vigneti, la presenza di limitrofi boschi di querce e castagni, creano, oltre ad un paesaggio incantevole, un “unicum” per la produzione di vini dalla moderata gradazione alcolica. I vini sono ricchi di acidità fissa ed estratti; di nerbo vivo, di stoffa salda ed ottima razza i rossi, dal profumo delicato e penetrante, potenti di struttura e persistenza i bianchi.

Etna Bianco

Barone di Villagrande tra Etna e Salina

La storia aziendale di questa bella realtà siciliana si lega indissolubilmente e storicamente alla famiglia Nicolosi che fin dal XVIII secolo, grazie alla produzione di grandi vini etnei, diventa un punto di riferimento importante per il territorio tanto che l’Imperatore Carlo VI d’Asburgo, nel 1726, concesse a Don Carlo Nicolosi il titolo di Barone di Villagrande.

Salina-Vigneti

Oggi, generazione dopo generazione, spetta al giovane Marco Nicolosi, laureato in viticoltura ed enologia, l’onere e l’onore di portare avanti la produzione e la commercializzazione dei vini “di famiglia” che attualmente provengono da circa 20 ettari di vigneti che si estendono in un ampio anfiteatro, digradante verso sud, ad una quota compresa tra i 650 ed i 700 metri s.l.m. Il terreno, ovviamente, è di matrice vulcanica per cui è sciolto e profondo, a reazione sub-acida, ricco di microelementi (ferro e rame) e mediamente dotato di potassio, fosforo e magnesio.

Vigneto Salina

Il clima, grazie all’altitudine e all’influenza del vulcano è abbastanza diverso da quello che troviamo nel resto della Sicilia visto che le temperature in inverno sono estremamente rigide (spesso sotto lo zero) mentre in estate, dove c’è grande escursione termica tra il giorno e la notte, le massime non sono mai elevate. La cantina, bellissima da visitare vista la sua storicità, accoglie sia grandi botti di castagno, memoria di una “vecchia” enologia etnea, sia “moderne” barrique con le quali Marco produce i  vini di punta.

Marco Nicolosi Asmundo

A Salina la famiglia Nicolosi ha una piccola vigna situata in contrada Vallone Casella e dalla quale nasce il Malvasia delle Lipari Passito che Marco vinifica con grande passione donando al degustatore un nettare di carattere che spiazza, nel senso buono del termine, per il suo essere “dolce non dolce” ovvero con un apparente scarso residuo zuccherino che garantisce un sorso piacevole, non stucchevole, con finale quasi austero. E come per incanto l’azienda ha un vecchio spumante metodo classico che il papà di Marco ha prodotto partendo da una base di nerello mascalese le cui caratteristiche di acidità, dovute al millesimo, non erano idonee alla produzione di un ottimo Etna Rosso. Il risultato di questo esperimento, che i Nicolosi vogliono condividere con i loro amici e clienti, è molto convincente: lo spumante è ricco, intenso, con ricordi di mela cotogna, pane tostato, pera e tocchi di miele e zenzero. Il sorso è ampio e appagante. Bella scoperta e chissà se i Nicolosi, con questo risultato, non diano inizio in futuro anche ad una produzione di spumante made in Etna. Chi vivrà vedrà.

PRESENTAZIONE 

Milo è il più piccolo comune della provincia di Catania con poco più di mille abitanti. Da qui passa la “Mareneve”, la provinciale 591 che dalla costa si inerpica, fra curve e tornanti, fino al versante Nord-Est del Vulcano: “A Muntagna”, come la chiamano da queste parti.

Milo

Villagrande è una delle 8 contrade di Milo, una delle 133 contrade dell’Etna. Proprio Villagrande è uno di quei luoghi da favola che la Sicilia ti propone di continuo, riuscendo sempre a sorprenderti. Ed è così, visto che anche il sottoscritto (siciliano Doc) si stupisce per la bellezza del luogo. Qui tutto è costruito in pietra lavica, armoniosamente inserita nel paesaggio naturale.

Vigneti

Il bosco, il muretto, l’arco che ci accoglie e che porta nell’ampio giardino-terrazza con vista mozzafiato sulle vigne e sulla costa jonica: così vicino il mare che sembra quasi possibile toccarlo. E’ questa Villagrande, il luogo che dà il nome all’azienda Barone di Villagrande. Siamo a quota 700 metri sul livello del mare, versante Est del Vulcano. Lui, l’Etna, vigila dall’alto con il solito beneaugurante pennacchio bianco che fuma dal cratere. “Quando fa così” assicurano “si può stare tranquilli”. 

Marco Nicolosi con il figlio….la nuova generazione

L’accoglienza é curata da Marco Nicolosi Asmundo rappresentante della decima generazione dei Nicolosi Asmundo, nobile famiglia presente in queste terre fin dal 1727. Sotto di noi si affaccia l’anfiteatro naturale dei vigneti, in file ordinate, a terrazzamenti, con i filari di Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.

 Piccola storia di famiglia      

La famiglia Nicolosi proviene da Aci (uno dei tanti Aci- etnei come Acireale o Aci Catena o Aci Sant’Antonio o Aci Castello o Aci Trezza, da scoprire….). Alla fine del 1600 ricevette il mandato dalla Mensa Vescovile di trasformare il territorio di Villagrande in un “delizioso giardino”. E così avvenne. Scrive Domenico Sestini, storico archeologo e viaggiatore fiorentino: “I Nicolosi legarono sempre più la loro esistenza alla nuova terra, impastandosi di sciara e fumi dell’Etna”.

Marco Nicolosi A.

Nel 1726 l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, in qualità anche di Re di Napoli, conferì una serie di privilegi nobiliari a Don Carmelo Nicolosi. Da quell’epoca inizia la coltivazione dell’uva. Nel 1869 Paolo Nicolosi completò la nuova cantina di vinificazione e affinamento. Non solo: è stato anche il primo a partire con una doppia linea di vinificazione che consentiva di separare le uve bianche dalle uve rosse. Prima di allora, sull’Etna ed in gran parte d’Italia, uve bianche e rosse venivano vinificate insieme per la produzione di un unico vino.

Vigneti e Azienda
Vigneti e azienda Barone di Villagrande

E’ certamente a Milo, in questo luogo, che è nato l’Etna Bianco Superiore. Nel 1968 viene riconosciuta la D.O.C. Etna, la prima Denominazione di Origine Controllata in Sicilia. A preparare e scrivere il disciplinare fu il Barone Carlo Nicolosi Asmundo, docente universitario di enologia e tecniche alimentari all’Università di Catania, il papà di Marco e della sorella Carla (sommelier e avvocato), oggi in pensione. Una saga familiare che continua con la decima generazione, all’insegna del profondo rinnovamento.

Vigneti Salina

La vigna e la cantina                                                                                        

La famiglia Nicolosi Asmundo si è sempre dedicata anima e corpo alle vigne, al vino, a migliorare sempre le tecniche di vinificazione. Persone di indubbia gentilezza e lungimiranza. Tutto è stato rinnovato, restaurato, messo in ordine, rispettando sempre la tipicità e l’equilibrio ecodinamico dei luoghi.

Malvasia di Salina

Se la solerte e attenta signora Maria Valeria, laureata in microbiologia, ma anche enotecnico, si è rivelata fondamentale nel progetto Malvasia delle Lipari, è Marco insieme al suo staff ad occuparsi del ricevimento di visitatori, ospiti e giornalisti nella pittoresca cantina-resort. Marco, laureato in enologia a Milano (con tesi sul Nerello Mascalese, ovviamente), decide e fa i vini, ne segue l’origine, il percorso, l’evoluzione in vigna e in cantina, infine li presenta alle degustazioni.

Hosteria

Marco dichiara: “I nostri vini devono essere espressione del territorio, dei vitigni, di ogni annata sempre diversa l’una dall’altra. Siamo coscienti che l’uomo col suo operato, le sue scelte, la sua guida sapiente, è in grado di creare vini unici e deliziosi: la sua complice è la natura”.

Cena Degustazione

La cantina storica di metà Ottocento è stata completamente restaurata. Fanno bella mostra di sé le grandi botti di castagno etneo da 500 e 600 litri, ma sono presenti anche le barrique francesi utilizzate soprattutto per la maturazione dei vini rossi da uve Merlot destinati al mercato internazionale.

l’antica Bottaia

Terreni, clima e mineralità

Il particolare clima etneo è diverso da quello siciliano (che poi è differente nelle diverse latitudini ed esposizioni). L’altitudine è gli effetti del vulcano influenzano la temperatura e le precipitazioni. Le minime in inverno e all’inizio del germogliamento possono anche precipitare sotto lo zero risultando persino dannose per la vite. Per contro, le massime d’estate non sono mai elevate. In autunno e in inverno piove fino a dieci volte di più che nel resto della Sicilia mentre d’estate non piove praticamente mai. L’escursione termica giorno notte può raggiungere, nel periodo primavera-estate, anche i 30 gradi centigradi.
I vigneti hanno una resa di 40 quintali per ettaro, il tipo di allevamento è Guyot e cordone speronato.

Hosteria Camino

Determinante per i vini finali è la natura dei terreni, di chiara matrice vulcanica. Sono terre sciolte, profonde, ricche di ferro e rame, e meno ricche di potassio, fosforo e magnesio, povere di azoto e prive di calcio. Terre scure e condizioni climatiche uniche al mondo che influenzano enormemente il risultato finale dei vini. Che sono anch’essi di qualità superiori e unici!

Calice di Stelle

RESORT

L’azienda Barone di Villagrande consente, ad appassionati e curiosi, di visitare i propri vigneti e le storiche cantine dell’Etna. È possibile seguire degustazioni guidate ed assaggiare i piatti della cucina etnea in abbinamento ai nostri vini. In azienda è possibile acquistare anche i nostri vini. Inoltre nel nostro ristorante potrete degustare i sapori del territorio. Il menù è squisitamente stagionale, seguito in dettaglio dal nostro chef stellato Accursio Craparo e curato dalle mani e dall’energia del nostro chef Vittorio Caruso.

Wine Resort

Prendiamo gli ingredienti dal nostro orto biologico: verdure ed erbe aromatiche. L’olio è il nostro extravergine di Nocellara dell’Etna. Carni e formaggi arrivano da allevamenti dell’Etna. Il miele di castagno è fatto dalle api nei nostri boschi. Le idee sono di Vittorio, giovane “chef” che ama questa terra come i suoi sapori.Non solo vino però. Barone di Villagrande offre anche l’olio e una chicca raffinata: un piccolo e panoramico Wine Resort (quattro camere con tutti i confort da vero relax) immerso tra boschi e storici vigneti, dedicato all’ospitalità degli enoturisti che vogliono scoprire paesaggi, luoghi, vini e la gustosa cucina e ricca tipica siciliana.

Wine Resort

L’azienda Barone di Villagrande consente, ad appassionati e curiosi, di visitare i propri vigneti e le storiche cantine dell’Etna. È possibile seguire degustazioni guidate ed assaggiare i piatti della cucina etnea in abbinamento ai nostri vini. In azienda è possibile acquistare anche i nostri vini. Inoltre nel nostro ristorante potrete degustare i sapori del territorio. Il menù è squisitamente stagionale, seguito in dettaglio dal nostro chef stellato Accursio Craparo e curato dalle mani e dall’energia del nostro chef Vittorio Caruso. Prendiamo gli ingredienti dal nostro orto biologico:

Wine Resort

verdure ed erbe aromatiche. L’olio è il nostro extravergine di Nocellara dell’Etna. Carni e formaggi arrivano da allevamenti dell’Etna. Il miele di castagno è fatto dalle api nei nostri boschi. Le idee sono di Vittorio, giovane “chef” che ama questa terra come i suoi sapori.

Wine Resort Piscina

È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE: – Tel. +39 095 7082175 – Lunedì – Domenica dalle 11:00 alle 15:30 e dalle 18:30 alle 22:00 – Mob. +39 342 7633251  – e-mail: winetour@villagrande.it

Etna Rosato Doc 

Da un’originale vinificazione di Nerello Mascalese e un piccolo saldo di Carricante (10%), ecco un gioviale e floreale rosato che esprime nel calice la purezza e la freschezza delle uve etnee. Profuma viola, pepe rosa e fragoline di bosco. Al gusto dimostra piacevolezza, freschezza e immediatezza. Ottimo sulla caponata siciliana.
Nerello Mascalese 90% Carricante 10%, impianto a Guyot, di colore buccia di cipolla, con sentori sentori floreali e fruttati lampone ciliegia e arancia sanguinella, al gusto entrata decisa ed elegante con una buona complessità di facile beva con finale di fragola. Acidità e salinità prolungata gli assi portanti

Descrizione

– Zona di produzione: Milo (700 m)
– Vitigni: Nerello Mascalese 90%, Carricante 10%
– Impianti: Guyot
– Resa: 50 ettolitri per ettaro
– Fermentazione: In assenza di vinacce
– Temperatura di servizio: 10° C
– Vista: Buccia di cipolla, snello e brillante.
– Olfatto: Sentori floreali decisi e persistenti, arancia sanguinella e pompelmo rosa.
– Gusto: Entrata decisa ed elegante, che permette una facile beva, ma seguita da un’interessante complessità tendete al frutto.
– Abbinamenti: Perfetto come aperitivo, accompagnato da fritture di mare e di terra. Ma anche dal tonno sott’olio, caponata e ai primi piatti a base pomodoro.
– Note: Un vino che nasconde la sua complessità con l’eleganza.
– Garanzia: Da bere subito.

Etna Bianco Doc Superiore 

Annata delle migliori solo 2 pioggie nella stagione estiva una a luglio l’altra l’8 settembre, non c’era un’acino con la muffa ci racconta Nicolosi. Carricante 90% 10 % vitigni autoctoni etnei, impianti a Guyot 7.000 ceppi/ettaro, fermentazione in acciaio e imbottigliamento a 10 mesi dalla vendemmia, giallo paglierino, brillante, al naso sentori floreali e agrumate, al gusto spiccata acidità e mineralità che vira su incenso e cenere chiudendo con una nota fumè. Questo vino si presenta di colore giallo paglierino, con buona lucentezza. Al naso sono chiare e nette le note minerali e sulfuree che ben si fondono a sentori che ricordano la frutta matura. Al palato è cremoso, strutturato, elegante e fresco. Un bianco fine e dalla grande eleganza. Ottimo se abbinato a primi piatti a base di pesce, paccheri all’astice

Descrizione

– Zona di produzione: Milo Contrada Villagrande (700 m)
– Esposizione: Sud-Est
– Vitigni: Carricante 90%, vitigni autoctoni etnei 10%
– Impianti: Guyot, 7000 ceppi per ettaro Resa / 40 ettolitri per ettaro
– Fermentazione: Acciaio, imbottigliamento a 10 mesi dalla vendemmia
– Temperatura di servizio: 8-10° C
– Vista: Giallo paglierino scarico, brillante e denso.
– Olfatto: Sentori persistenti floreali e frutta bianca, nel complesso armonico ed elegante.
– Gusto: Acidità spiccata, eleganza di beva e persistente mineralità.
– Abbinamenti: Perfetto con molluschi e pesce crudo, ma anche con piatti dai sapori più decisi, e formaggi no alla media stagionatura.
– Note: Un vino che dimostra nell’immediato note di acidità spiccata e persistente mineralità, che ne fanno intuire la longevità. Con il tempo sviluppa grande carattere ed equilibrio.
– Garanzia: Da bere subito, garantito fino a quindici anni dalla vendemmia.

Etna Bianco Doc Superiore Contrada Villagrande

Deriva da un singola vigna che Marco ha individuato nel tempo per le sue caratteristiche qualitative. Rappresenta per certi versi un bianco “moderno” perchè, anzichè in acciaio come il vino precedente, viene lasciato fermentare in botti di rovere per affinare successivamente altri due anni tra legno e bottiglia.  Al naso è intenso e boteriano, si percepisce la frutta esotica, il miele, il burro fuso e la mimosa mentre al sorso è sapido, deciso e morbido. Lunga la persistenza.  Da sempre rappresenta un validissimo biglietto da visita dell’azienda grazie alla struggente territorialità del vino che presenta un ventaglio olfattivo che ci ricorda l’odore del mare, della pietra focaia, delle erbe aromatiche e della mandorla sgusciata. Al sorso è verticale, freschissimo e salato nel superbo finale.
Carricante 90%, 10 % vitigni autoctoni etnei, fermentazione in botti di rovere da 500 litri. per 12 mesi e affinamento in bottiglia per un anno, giallo paglierino, luminoso e denso, al naso agrume, rosa, erbe aromatiche di macchia mediterranea, nota salina avvolgente, acidità e freschezza.

Descrizione

– Zona di produzione: Milo Contrada Villagrande (700 m)
– Esposizione: Sud-Est
– Vitigni: Carricante 90%, vitigni autoctoni etnei 10%
– Impianti: Guyot, 7000 ceppi per ettaro Resa / 40 ettolitri per ettaro
– Affinamento: Botti di rovere da 500L per 12 mesi e un anno in bottiglia.
– Temperatura di servizio: 12° C
– Vista: Giallo paglierino, luminoso e denso.
– Olfatto: Sentori persistenti e complessi di frutta bianca, fiori, mandorle.
– Gusto: Eleganza ed equilibrio di beva, persistente mineralità e freschezza.
– Abbinamenti: Primi piatti elaborati, pescato con cotture decise, legumi e zuppe.
– Note: Immediatamente elegante, ma non impegnativo, molto persistente e caldo, regala evoluzioni e contrasti di sapori che invogliano alla beva e, per chi sa aspettare, emozioni uniche.
– Garanzia: Da bere subito, ma garantito fino a venti anni dalla vendemmia.

Salina Bianco Igp Salina

Due ettari di vigneto sopra il porto turistico di Santa Maria, 1.200 bottiglie, malvasia delle Lipari 40%, Catarratto e altri vitigni autoctoni 60%, solo acciaio, impianto a Guyot 7.500 ceppi/ettaro, giallo dorato, sentori floreali di zagara rosa bianca e poi macchia mediterranea e cappero per poi finire con sentori aromatici e salmastri come salvia e rosmarino, persistenza prolungata, con sentori agrumati. Salina IGT una denominazione piccola quanto preziosa. Un piccolo gioiello di questa splendida terra che è la Sicilia. Nato da uve in predominanza di malvasia, questo vino di Barone di Villagrande stupirà tutti per il suo corredo aromatico che a lunghi tratti ricorda le erbe officinali. Interessante e unico, assolutamente da provare! Questo prodotto si presenta di colore giallo paglierino sgargiante e luminoso. L’esame olfattivo denota tratti floreali e fruttati, con sentori di erbe aromatiche che arricchiscono il bouquet olfattivo davvero ricco e complesso. Sapido e particolarmente minerale in degustazione, caratterizzato da una chiara trama acida che sorregge il sorso fino a renderlo secco e piacevolmente pulito.Ottimo se abbinato a bistecche di manzo alla griglia, capretto al forno, formaggi piccanti molto stagionati.

Descrizione

– Zona di produzione: Santa Marina – Salina (200-400 m)
– Esposizione: Est
– Vitigni: Malvasia delle Lipari 40%, Rucignola, Catarratto e altri vitigni autoctoni 60%
– Impianti: Guyot 7500 ceppi per ettaro
– Fermentazione: In acciaio e imbottigliamento a 6/7 mesi dalla vendemmia.
– Temperatura di servizio: 8-10° C
– Vista: Giallo dorato, denso e limpido.
– Olfatto: Sentori floreali, agrumi, erbe aromatiche e finale balsamico.
– Gusto: Grande eleganza di beva, sentori balsamici, agrumati ed aromatici, retrogusto leggermente abboccato e minerale.
– Abbinamenti: Si sposa con formaggi freschi, frutta e verdure in pinzimonio, perfetto il matrimonio con il cappero di Salina.
– Note: Vino delicatamente aromatico, ma che nasconde complesse note di frutta e sensazioni speziate.
– Garanzia: Da bere subito e garantito fino a dieci anni dalla vendemmia.

Etna Rosso Doc Contrada Villagrande

Nerello mascalese 80%, nerello cappuccio 10%, nerello mantellato 10%, vinificato in acciaio  e affinato per due anni in botti di castagno e un altro anno in bottiglia, alla vista colore rosso rubino, intenso e brillante, al naso  note speziate  e balsamiche e di erbe aromatiche con sentori di violetta, prugna, incenso, rabarbaro e arancia rossa, al palato l’acidità tiene testa al tannino rivela eleganza ed equilibrio, frutta rossa, erba e spezie è lungo e persistente. La prima cosa che percepisci è il profumo del vulcano, fiori e frutta, note balsamiche derivano dai due anni passati nelle botti di castagno. Un castagno a chilometro zero, che arriva proprio dai boschi della tenuta, e che ha sorvegliato l’uva in tutto il percorso dai filari alla bottiglia. La sensazione al palato è sorprendente, perché il tannino del legno si associa a un inusuale tocco di vivacità, ovviamente garbato e finissimo rappresenta un contraltare che molti apprezzeranno per la sua veste aromatica decisamente sensuale che punta dritta sui fiori rossi, la frutta di rovo succosa e le spezie orientali. Sorso di grande equilibrio, vellutato nel tannino e giustamente sapido nel finale. Il vino viene non viene prodotto tutti gli anni ma solo in concomitanza di grandi millesimi.

Descrizione

– Zona di produzione: Milo Contrada Villagrande (700 m)
– Esposizione: Sud-Est
– Vitigni: Nerello Mascasele 80%, Nerello Cappuccio e Nerello Mantellato 20%
– Impianti: Guyot, 7000 ceppi per ettaro Resa / 40 ettolitri per ettaro
– Affinamento: Botti di castagno da 500L per 24 mesi e un anno in bottiglia.
– Temperatura di servizio: 16-18° C
– Vista: Rosso rubino, brillante, fluido.
– Olfatto: Sentori di violetta, frutta di sotto bosco che si evolvono in complessità balsamiche ed erbe aromatiche.
– Gusto: Eleganza ed equilibrio di beva, persistente mineralità e tannino ben bilanciato, retrogusto persistente caratterizzato da decise note di frutta rossa, erbe o cinali e spezie.
– Abbinamenti: Grandi piatti di carne cotture lunghe e succulenti. Perfetto con il Maialino Nero dei Nebrodi e piatti agrodolci.
– Note: Vengono prodotti solo grandi millesimi, quando il territorio regala equilibri e condizioni perfette per fare un grande vino.
– Garanzia: Garantito fino a venti anni dalla vendemmia.

 

Etna Rosso DOC

Un vino con tante storie da raccontare

L’Etna è un mondo a parte nell’enologia non solo siciliana, ma mediterranea. Il calore del Sud si sposa alle brume, alle escursioni termiche, alle piogge frequenti, insomma c’è un pizzico di grande Nord in questi vini. Si percepisce nei toni delicatamente fruttati, erbacei e di bosco, ingentiliti dalle botti di castagno in cui questo vino riposa per 1 anno. Da uve Nerello Mascalese 80%, Nerello Cappuccio e Nerello Mantellato per il restante 20%.
Rosso rubino scarico. Note di spezie scure e balsamiche, violetta e fragoline di bosco. Un rosso perfetto e avvincente, caldo, dalla nota vivace di pietra focaia. Al palato fa il suo ingresso lieve, poi si distende bene. Non pare un rosso corposo, ma c’è eccome con i suoi tannini fini in secondo piano. Affinamento per due anni in botti di castagno dell’Etna da 500 litri. Da bere con maialino nero siciliano.

Descrizione

– Zona di produzione: Milo e Castiglione di Sicilia.
– Vitigni: Nerello Mascalese 80%, Nerello Cappuccio e Nerello Mantellato 20%
– Resa: 50 ettolitri per ettaro
– Fermentazione: In acciaio con macerazione di 6-10 giorni.
– Affinamento: Botti di castagno da 500L per 12 mesi. Imbottigliamento dopo 18 mesi dalla vendemmia.
– Temperatura di servizio: 18° C
– Vista: Rosso rubino brillante e fluido.
– Olfatto: Sentori floreali di viola e di frutta fresca di sotto bosco, seguiti da leggere note erbacee.
– Gusto: Tannico ma non aggressivo, ben compensato da una spiccata acidità ed un frutto fresco e persistente.
– Abbinamenti: Tagliate di carne rossa e tonno, arrosto di mare e di terra, ottimo con i salumi dei monti Nebrodi e con pietanze agrodolci.
– Note: Un marchio di fabbrica dell’azienda. L’esperienza spiega il gioco di equilibri di questo vino, l’acidità ed il tannino da una parte, la frutta e la mineralità dall’altra.
– Garanzia: Da bere subito, ma garantito fino a quindici anni dalla vendemmia.

 

Malvasia delle Lipari DOC Passito

Poesia Salina Dorata

La famiglia Nicolosi Asmundo è impegnata anche sull’isola di Salina dove coltiva i vigneti di contrada Vallone Casella. Un pallino felicemente realizzato di mamma Maria Valeria.
Il vino degustato origina come da disciplinare da uve Malvasia delle Lipari al 95% e Corinto Nero al 5%. I chicchi appassiscono al sole fino a 12 giorni. Segue la fermentazione a temperatura controllata, poi l’imbottigliamento a 9 mesi dalla vendemmia.
Al naso albicocca disidratata e nota iodata. In principio è timido, ha bisogno di aprirsi. Ginestra, miele, erbe aromatiche. Bocca contenuta, misurata, garbata, così come la dolcezza mai oltre il limite. Fresco, non lunghissimo. Da gustare con delicati biscotti alla mandorla. Un vino fine ed estatico. Chiaramente il suo momento rituale è come bicchiere da meditazione ma si può abbinare anche come inconsueto aperitivo, insieme a una selezione di formaggi e composte di frutta.

Descrizione

– Zona di produzione: Santa Marina – Salina (200-400 m)
– Esposizione: Est
– Vitigni: Malvasia delle Lipari, Corinto Nero
– Impianti: Guyot 7500 ceppi per ettaro
– Resa: 20 ettolitri per ettaro
– Produzione: Appassimento delle uve per 20 – 30 giorni. Fermentazione in acciaio e imbottigliamento a dopo 12 mesi dalla vendemmia. Ogni singolo acino è sgrappolato a mano.
– Temperatura di servizio: 16° C
– Vista: Dorato, denso e luminoso.
– Olfatto: Sentori floreali, agrumi, erbe aromatiche e uva passa, finale balsamico.
– Gusto: Grande eleganza di beva, sentori balsamici di agrumi e miele, retrogusto non aggressivo e non troppo dolce, pulito.
– Abbinamenti: Si sposa con formaggi e composte di frutta, mieli di ori e frutta fresca, ottimo da solo.
– Note: Il naturale equilibrio tra alcol, acido e residuo zuccherino, dona al vino un’eleganza unica nel suo genere. Da provare, servito più fresco anche come aperitivo.
– Garanzia: Da bere subito e garantito fino a venti anni dalla vendemmia.

Info & Contatti:
Azienda Vinicola Barone di Villagrande
Via del Bosco 25 – 95010 Milo (CT) – Tel. 095 7082175
Ettari vitati: 25 (Etna), 2 (Salina)

Vitigni coltivati: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nerello Mantellato, Carricante, Malvasia delle Lipari, Inzolia, Merlot. www.villagrande.it

Taste Hunter GC

RIFLESSIONI…………Barone di Villagrande è una realtà unica e affascinante. Già dal 1700 la famiglia Nicolosi legò il suo cognome a queste magiche terre. Con il passare delle generazioni, da sempre legate alla vie e al territorio, questa famiglia venne citata anche dal consigliere dell’accademia italiana del vino e della vite Alfredo Maria Mazzei nel 1948. Cosi scriveva il consigliere: “…non v’ha dubbio che questo prelibato vino appartiene alla più raffinata aristocrazia enologica italiana ed anzi mondiale. Marco Nicolosi Asmundo generazione odierna oltre ad essere un GRANDE viticultore è un Amico che ha saputo superare anche avversità personali che hanno temprato e rafforzato il suo carattere! Esso possiede in alto grado delle particolari proprietà dinamogeniche e ricostituenti, poiché nelle sue molecole sono magicamente celati il fuoco del Vulcano e la forza dei Ciclopi…” (Catania 10/08/1950). Arrivando ai giorni nostri possiamo affermare con forza che alcuni tra i principi fondamentali per questa famiglia di viticoltori non sono cambiati. Rispetto del territorio, tradizione e identità non mancano nei prodotti di Barone di Villagrande. Creazioni uniche e magistrali, dettate dall’amore e dalla conoscenza del luogo che da secoli custodisce la famiglia Nicolosi….Se l’Etna indubbiamente vi affascina col suo millenario mistero dovete necessariamente conoscere questa magnifica realtà e ne rimarrete sicuramente ammalliati e sedotti!…..alla prossima e affascinante avventura di VIPLANDIA….Cin…Cin!

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