Oinotron in Appennino Calabro-Lucano

Agronomo ricercatore con Dottorato di Ricerca in Miglioramento Genetico e Patologia Agraria. Vanta varie pubblicazioni sulla ricerca sull'uva da vino.

Enotro e Peucetio: i Primi Colonizzatori

La nascita della viticoltura italiana si perde nella notte dei tempi.

Secondo la mitologia greca Enotro e suo fratello Peucezio, figli di Licaone, giunsero per mare dall’Arcadia e si insediarono il primo sulle coste Joniche e il secondo su quelle Adriatiche.

 

Estensione Enotria

Enotria, terra di Enotro

Fu un’area di antica concezione geografica, una volta creduta circoscritta al calabrese, oggi ritenuta estesa dal Pollino calabrese, a Nord lungo tutta la costa tirrenica campana, per poi abbracciare la zona interna ad est dell’Appennino fino al Vulture e poi di nuovo giù verso lo Jonio lucano.

 

L’Oinotron nella viticoltura italiana

In greco antico la parola Oinotron indica un palo di legno a sostegno di una pianta di vite. Un sistema di allevamento ancora in uso soprattutto nell’areale del Pollino lucano principalmente in piccole vigne ad uso domestico.

Oinotron sarebbe stato tanto peculiare di questa zona dell’Italia meridionale da indurre gli antichi colonizzatori Ellenici a coniarne il nome geografico sulla base di questa caratteristica.

Se il sistema di allevamento italico della vite fosse stato uguale a quello Greco, probabilmente lo si sarebbe assimilato all’Ellenico.

 

Viticoltura Italiana arcaica: Vite Maritata a un Palo

 

L’antica viticoltura italica e le novità trans-mediterranee

Ne consegue che l’idea che i nostri antenati italici abbiano conosciuto e recepito la vite dai Greci sic et simpliciter è errato, così come l’idea che tutto il materiale vegetale oggi coltivato in Italia sia tutto necessariamente di origine greca.

Al contrario possiamo affermare che i primi Greci, sbarcati in quella che ancora non era Magna Grecia, abbiano trovato i nostri antenati già “operativi” nel settore viticolo.

 

La Vite migra da Est a Ovest

Il merito, o la fortuna, dei Greci, è stato quello di trovarsi geograficamente al posto giusto rispetto al punto del mondo nel quale la vite domestica (Vitis vinifera L.) è nata, ossia tra Caucaso, Mar Caspio e Mar Nero, praticamente l’attuale Georgia. 

Ciò ha permesso alle civiltà Elleniche di avere qualche secolo di vantaggio sui nostri antenati pre-italici nella messa a punto delle tecniche di coltivazione e di vinificazione, potendo contare sulla specie domestica, più performante rispetto alle sorelle specie selvatiche indigene dell’Italia meridionale, meno produttive per una serie di motivi.

 

Gli Enotri apprendisti e innovatori

Gli Enotri hanno quindi coniugato le loro conoscenze consolidate di una viticoltura arcaica con quello che c’era da apprendere dai Greci, mettendo le radici di quello che diventerà migliaia di anni dopo uno dei fiori all’occhiello del made in Italy, il vino italiano, riconosciuto e maldestramente imitato a livello mondiale.

 

 
 


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