Vino nei ricordi di un bambino

Nato a Bari, laureato in Scienze Agrarie. Dopo una fugace esperienza nella fisiologia animale mi sono dedicato alla genetica agraria grazie ad una Borsa di studio presso l'allora Istituto di Genetica Vegetale del CNR di Bari. Successivamente ho frequentato il Dottorato di Ricerca in Miglioramento Genetico e Patologia Agraria e da allora mi sono sempre occupato di biodiversità di specie vegetali di interesse alimentare: dalla caratterizzazione di ecotipi di Solanum aethiopicum, Vicia faba, Lathyrus sativus, a studi di fingerprinting varietale su Olivo, all'applicazione di metodiche molecolari per la tracciabilità nelle produzioni di qualità di olio e pane di semola di grano duro. Infine, l'approdo al mondo della viti-vinicoltura grazie alla collaborazione ancora in corso con l'Unità di Ricerca per l’Uva da Tavola e la Vitivinicoltura in Ambiente Mediterraneo del CREA. Essendo un agronomo mi ero solo occupato degli aspetti di campo e della redazione di report scientifici dell'attività di ricerca intrapresa. La vera svolta è stata quando con l’amico Enologo Francesco Mazzone abbiamo lavorato gomito a gomito su un progetto di recupero e valorizzazione della biodiversità viticola tutt'ora in corso. Abbiamo dovuto valutare le potenzialità enologiche di una cinquantina di vitigni di diversa origine. E lì, entrando in cantina e sporcandomi le mani, ho potuto davvero apprezzare a tutto tondo il lavoro che c’è dietro la realizzazione di ogni bottiglia di vino. Ho voluto anche frequentare il Corso ONAV di assaggiatore vini con l'intento di chiudere il cerchio, per abbracciare a tutto tondo il mondo del vino, partendo dalla vigna e finendo al bicchiere. La speranza è che nel tempo questo blog possa diventare un contenitore in cui ogni appassionato di vite e di vino possa condividere un ricordo nella mente, una bottiglia nel cuore, una storia, una ricetta da provare o un aneddoto legato al mondo della vite e del vino. Le mie pubblicazioni sulla vite e sul vino: Suriano S., Alba V., Di Gennaro D., Basile T., Tamborra M., Tarricone L., 2016. Major phenolic and volatile compounds and their influence on sensorial aspects in stem contact fermentation winemaking of Primitivo red wines. Journal of Food Science and Technology. DOI: 10.1007/s13197-016-2310-0. Suriano S., Alba V., Di Gennaro D., Suriano M.S., Savino M., Tarricone L., 2016. Genotype/rootstocks effect on the expression of anthocyanins and flavans in grapes and wines of Greco Nero n. (Vitis vinifera L.). Scientia Horticulturae, 209: 309–315, http://dx.doi.org/10.1016/j.scienta.2016.07.004. Basivin_Sud. La ricerca del germoplasma viticolo in Basilicata. 2016. Capitolo 5: La caratterizzazione varietale (fenotipizzazione). Capitolo 7: Le potenzialità enologiche: le micro vinificazioni. ISBN 9788867172351. ADDA Editore, Bari – Italy. Alba V., Bergamini C., Genghi R., Gasparro M., Perniola R., Antonacci D., 2015. Ampelometric leaf trait and SSR loci selection for a multivariate statistical approach in Vitis vinifera L. biodiversity management. Molecular Biotechnology, 57:709–719. DOI: 10.1007/s12033-015-9862-5. Suriano, S., Alba, V., Tarricone, L., Di Gennaro, D., 2015. Maceration with stems contact fermentation: effect on proanthocyanidins compounds and colour in Primitivo red wines, Food Chemistry, 177, 382-389. DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.foodchem.2015.01.063 Alba V., Bergamini C., Cardone M.F., Gasparro M., Perniola R., Genghi R., Antonacci D., 2014. Morphological variability in leaves and molecular characterization of novel table grape candidate cultivars (Vitis vinifera L. ). Molecular Biotechnology, 56(6): 557-570. DOI:10.1007/s12033-013-9729-6, Bergamini C., Cardone M.F., Anaclerio A., Perniola R., Pichierri A., Genghi R., Alba V., Forleo L.R., Caputo A.R., Montemurro C., Blanco A., Antonacci D., 2013. Validation Assay of p3_VvAGL11 marker in a wide range of genetic background for the Early Negative Selection of Stenospermocarpy in Vitis vinifera L.. Molecular Biotechnology. 54, (3): 1021-1030, DOI: 10.1007/s12033-013-9654-8. Alba V., Anaclerio A., Gasparro M., Caputo A.R., Montemurro C., Blanco A., Antonacci D., 2011. Ampelographic and molecular characterization of Aglianico accessions (Vitis vinifera L.) collected in Southern-Italy. South African Journal of Enology and Viticulture. Vol. 32, No. 2, pp. 164 – 173. Linkedin: https://it.linkedin.com/in/vittorio-alba-7b24143b/en

Com’esuli pensieri nel vespero migrar

“ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor dei vini

l’anime a rallegrar.”

(G. Carducci, S. Martino, 1883)

 

Questi versi storici della letteratura italiana hanno per me un significato particolare, legato ai primi ricordi di infanzia riconducibili al vino.

 

Vino nei Ricordi di un Bambino

 

Troppo semplici da imparare a memoria con tutti quei rimandi a sensazioni e atmosfere a me molto familiari se ripenso all’antico borgo materno in Puglia, in cui l’11 Novembre, S. Martino, è per eccellenza la festa del vino.

 


Leggi anche ⇒ Che coss’ è l amor – Il Vino e Vinicio Capossela


 

In realtà molte altri eventi di Vino hanno luogo in Puglia, ma San Martino sicuramente rappresenta il più classico dei classici.

L’aspro odor dei vini si poteva avvertire pungente al naso di un bambino, inebriante a quello di un adulto, con un odore frammisto di vinacce esauste da distillazioni di contrabbando casalinghe.

Perché avere la grappa nuova” a Natale era un “must”.

Ricordi di mio nonno sull’uscio della sua bottega (oggi la chiameremmo stanza degli hobbies), che passava i pomeriggi a chiacchierare con reduci di guerra e vecchie maestranze di paese, ormai in pensione, a zonzo con vecchie biciclette per le vie sgangherate di sampietrini nel borgo antico di cui sopra.

Ricordo quelle sedie di legno impagliate sulle quali mi mettevano a sedere a guardare mentre in cantina si travasava il vino, senza fare troppe domande e senza disturbare, altrimenti mi avrebbero spedito in cucina, con le “femmine”, ad aiutare la nonna a pulire erbette di campo.

Sono passati molti anni da quel lontano autunno del 1982. Di lì a due anni quella bottega non avrebbe più esalato il suo aspro odor dei vini, i reduci di guerra e le vecchie maestranze, tra cui mio nonno, avevano deciso di godersi il meritato riposo.

Panta rei

Recentemente ho chiesto a mia madre: “mamma, ma il nonno il vino non lo sbagliava mai?”.

La risposta è stata:

“Sempre. Al massimo a Febbraio il vino era già pronto per l’insalata”.

Sono scoppiato a ridere e l’anima si è rallegrata di nuovo.

 


Leggi anche ⇒ Vino Artigianale “Fatto in Casa” è sempre Sinonimo di Qualità?


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *