Cabernet Franc - il Vino più amato al mondo

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A cavallo tra i fiumi Garonna e Dordogna si trova la zona della Gironda, famosa per la coltivazione di numerosi vigneti, tra cui il Cabernet Franc.

Si tratta di uno dei vitigni tipici del bordolese che insieme al Merlot e al Cabernet Sauvignon danno vita al cosiddetto blend bordolese o taglio bordolese.

Anche il Cabernet Franc, dunque, rientra tra le uve internazionali ed è addirittura il vitigno a bacca rossa più diffuso nel mondo, ricoprendo una superficie di 45 mila ettari totali appartenenti a: Russia, Ungheria, Germania, Argentina, Slovenia, California, Australia e Nuova Zelanda.

Le radici del Cabernet Franc sono molto probabilmente da ricercarsi in Spagna, sul versante dei Pirenei e poi importato in Francia, a Bordeaux, grazie ad alcuni pellegrini, fino a raggiungere la Loira, considerata oggi la zona ideale per la sua coltivazione, poiché predilige climi freddi.

In realtà c’è anche una differenza di produzione tra le due zone geografiche: mentre nel bordolese lo ritroviamo vinificato in uvaggio, nella zona della Loira viene vinificato in purezza e si producono dei vini molto eleganti e famosi in tutto il mondo.

Nel nome del vitigno possiamo percepire la sua caratteristica principale, ovvero un vino franco, un vino dal profumo inconfondibile e pulito.



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Il Cabernet Franc in Italia

In Italia sembra sia arrivato verso la fine del 1,700, in particolare in Friuli, ed è oggi il terzo vitigno a bacca rossa più coltivato dopo il Merlot e il Cabernet Sauvignon.

A quell’epoca i due vitigni, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, erano in grado di soddisfare i palati di tutte le classi sociali.

Il primo era prevalentemente il vitigno dei contadini del Veneto, produttivo e precoce. Il secondo, invece, era il vino dei ricchi, essendo un vitigno più tardivo e soprattutto carico di tannini il che significava una più lunga permanenza in botte e di conseguenza richiedeva maggiori investimenti.

Nell’anno 2,000 erano ben 7,000 gli ettari coltivati nella nostra penisola di Cabernet Franc.

Ad oggi è più difficile fare una stima perché viene ancora confuso con il Cabernet Sauvignon o più spesso con il Carmenere, anche se sappiamo per certo che l’area prediletta è il nord est, in particolare il Friuli, ma anche il Veneto e se scendiamo più a Sud, lo troviamo anche in Toscana, in Puglia e in Sicilia, adattandosi a diversi terroir, pur prediligendo i climi freddi.

vino rosso in calice

 

Quando in etichetta compare la sola dicitura Cabernet, sappiate che vi state imbattendo in un Cabernet Franc o un uvaggio di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Tra i vini degni di nota citiamo il Cabernet Franc Colli Orientali del Friuli, di colore rosso rubino intenso, quando invecchiato tendente al granato, dal sapore tipicamente erbaceo e asciutto.

La produzione da disciplinare è consentita nella sola zona di Udine con una percentuale pari all’85% di Cabernet Franc e il restante 15% con uve a bacca scura, coltivate sempre nella stessa zona e non può superare la resa massima di 110 quintali per ettaro.

È consentita la menzione Riserva nel caso in cui i vini abbiano subito un invecchiamento di almeno due anni a partire dal primo novembre dell’anno di produzione.



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Caratteristiche del Vitigno Cabernet Franc

Il grappolo si presenta con acini di grandezza diversa gli uni dagli altri e dalla forma sferica, di colore blu tendente al nero e una buccia pruinosa.

La vendemmia come già detto è piuttosto tardiva, da fine settembre a inizio ottobre.

L’invecchiamento in botte seguito da un affinamento in bottiglia sono fondamentali per ottenere un vino meno spigoloso.

Il vino che ne scaturisce ha un colore rosso rubino, spesso tendente al violaceo o al rosso sangue se sottoposto ad una macerazione più lunga.

In gioventù lo si riconosce per i profumi fruttati e intensi, mentre invecchiato prevalgono le note speziate, di liquirizia e anche vaniglia.

Al palato ha un gusto rotondo, corposo ma dotato allo stesso tempo di freschezza e non troppo pesante.

Va servito ad una temperatura di 16-18 gradi per esaltarne al meglio i profumi, se invecchiato meglio ad una temperatura di 18-20 gradi.

Molto facile da riconoscere per gli appassionati del vino che si stanno affacciando a questo variegato panorama, da molti il Cabernet Franc è definito come la versione rossa del Gewurztraminer.

Gli abbinamenti preferiti sono i classici di un rosso, potremmo dire, ovvero carni rosse, grigliate e arrosti.

Ottimo se servito con dei formaggi stagionati.

In Friuli è d’obbligo servirlo con il cinghiale in umido, piuttosto che con la lepre in salmì.

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